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BIMobject premia la creatività

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È rientrato dalla Svezia pochi giorni fa l’ing. Vincenzo Mingione, vincitore del Premio Speciale BIMobject 2017 del Talent House. Con lui abbiamo parlato del concorso e del viaggio premio che lo ha portato a partecipare al BIMobject Live 2017.

Ingegnere, quando ha deciso di partecipare al Talent House e come è venuto a conoscenza del concorso?
“Ho scoperto il contest da una email ricevuta da BIMobject verso la fine di aprile e fin dalla prima lettura del bando ho percepito la grande opportunità di crescita professionale sul tema BIM. Ho cominciato a lavorarci nei primi giorni di luglio, anche se ho dovuto sospendere i lavori per la nascita anticipata della mia prima figlia Alba. L’arrivo della bimba prima del tempo previsto mi è sembrato un segno del destino, motivo per cui dopo qualche giorno ho ripreso in mano il progetto per portarlo a compimento.”

Cosa ne pensa del Talent House e quali sfide le piacerebbe affrontare nella prossima edizione?
“Il Contest è una occasione fantastica per chi ha voglia di mettersi in gioco su una tematica che rivoluzionerà il mondo dell’edilizia e non solo!
Una sfida per la prossima edizione potrebbe essere la creazione all’interno del progetto di una API, con funzionalità a scelta del concorrente tra diverse tematiche proposte dal bando. Il tutto inserito in un progetto BIM completo di tutte le componenti: architettura, impianti e struttura. Sempre a scelta del concorrente, come alternativa alla creazione di una API, si potrebbe richiedere di utilizzare la Virtual Reality per la gestione delle interferenze.”

A proposito di Virtual Reality, sappiamo che al BIMobject Live 2017 ha potuto sperimentarla…
“Il BIMobject Live 2017 è stata un’esperienza meravigliosa, ricca di contenuti utili per la mia crescita professionale. A Malmö ho trovato un ambiente dinamico e giovanile.
Il primo giorno ho assistito alla conference, cui hanno preso parte relatori di rilevanza internazionale, tra cui Stefan Larsson, CEO e fondatore della BIMobject, che ha parlato di come il processo di digitalizzazione globale possa essere lo strumento capace di ottimizzare al meglio le risorse impiegate nel processo edilizio.
Il secondo giorno ho partecipato a cinque laboratori interattivi, tra i quali uno dedicato alla VR Experience e uno alla AR Experience. Durante il primo laboratorio ho indossato il dispositivo Gear VR e mi sono ritrovato in un spazio 3D virtuale, con la possibilità non solo di muovermi all’interno di diversi ambienti, ma anche di apportare modifiche agli oggetti BIM inseriti nello spazio 3D (ad esempio cambiare la disposizione dell’arredo, i colori delle pareti o degli infissi, sostituire i componenti, etc.). Con la AR Experience ai vantaggi dello spazio 3D virtuale si aggiunge l’interazione con altri soggetti, posti anche in luoghi diversi: durante il laboratorio io stesso ho interagito con uno sviluppatore della BIMobject che si trovava in Polonia. In conclusione, sono state due giornate intense, e di ritorno dal viaggio porto con me tanto entusiasmo e voglia di fare sempre meglio e di più!”

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